Validità legale
Il documento di evidenze, il Regolamento eIDAS e la legge spagnola 6/2020: perché la firma vale come prova.
La firma elettronica è il modo di firmare un documento digitale: i dati di chi firma restano uniti al documento e permettono di dimostrare chi ha firmato, cosa e quando. In questa guida spieghiamo a cosa serve, cosa dice la legge e cosa le dà valore di prova.
Definizione
Il Regolamento europeo eIDAS (UE 910/2014) definisce la firma elettronica come i dati in forma elettronica, acclusi oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati elettronici, utilizzati dal firmatario per firmare (art. 3, punto 10).
In altre parole: è ciò che, in un documento digitale, dimostra che una persona lo ha firmato. In Spagna la legge 6/2020 (Ley 6/2020), in vigore dal 13/11/2020, disciplina i servizi elettronici fiduciari e integra il Regolamento eIDAS. Ha abrogato la precedente legge sulla firma elettronica, la legge 59/2003 (Ley 59/2003).
A cosa serve
Serve a firmare senza carta e senza trovarsi nello stesso luogo: contratti di lavoro, proroghe, preventivi, contratti di vendita e locazione, accordi di riservatezza o mandati SEPA.
Cosa dice la legge
Il Regolamento eIDAS distingue tre tipi di firma elettronica, da meno a più requisiti. Solo quella di livello più alto, basata su un certificato qualificato, ha per legge lo stesso effetto giuridico della firma autografa (art. 25, paragrafo 2).
Per tutte le altre, il Regolamento stabilisce che non si possono negare loro effetti giuridici né valore probatorio in giudizio per il solo fatto di essere elettroniche (art. 25, paragrafo 1). Ciò che conta, allora, è poter dimostrare la firma.
Come funziona
In pratica, con InfoSign: il documento parte dal Suo gestionale, arriva via email con un link, chi firma conferma un codice monouso e firma con il dito da smartphone, tablet o computer. Il documento firmato torna sul Suo server.
Può inviare un documento a una persona o quelli di tutto il personale in una sola volta, e chi è in ufficio può firmare di persona su un tablet aziendale. Lo spieghiamo nella firma dal cellulare.
La prova
Se qualcuno contesta un documento firmato elettronicamente, bisogna poter dimostrare la firma (codice di procedura civile spagnolo, art. 326). A questo servono le evidenze registrate al momento della firma:
Ogni documento firmato riporta una marca temporale qualificata, emessa da un prestatore presente nell’elenco di fiducia del Ministero spagnolo. Più dettagli nella validità legale della firma elettronica.
Domande frequenti
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Sono i dati in forma elettronica uniti a un documento che il firmatario utilizza per firmare (Regolamento eIDAS, art. 3, punto 10). Servono a dimostrare chi ha firmato, cosa e quando.
Sì. Il Regolamento eIDAS non consente di negarle effetti giuridici né valore probatorio per il solo fatto di essere elettronica (art. 25, paragrafo 1). Solo quella basata su un certificato qualificato ha per legge lo stesso effetto della firma autografa (art. 25, paragrafo 2).
Il Regolamento europeo eIDAS (UE 910/2014) e la legge spagnola 6/2020 sui servizi elettronici fiduciari (Ley 6/2020), in vigore dal 13/11/2020, che ha abrogato la legge 59/2003 (Ley 59/2003).
No. Gli bastano un dispositivo con un browser e il codice monouso che riceve via email (o via SMS, se l’azienda lo attiva).
InfoSign
Il documento di evidenze, il Regolamento eIDAS e la legge spagnola 6/2020: perché la firma vale come prova.
A una persona o a tutto il personale, firma autografa o digitale, da qualsiasi dispositivo.
Contratti di lavoro, proroghe, vendite, locazioni e accordi di riservatezza firmati online.
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